Allerta virus, Pechino avvia sperimentazione su topi

11 feb 2020

Incombe il monito del Presidente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul vertice convocato a Ginevra per decidere le priorità di ricerca, investimenti da mettere in campo per contrastare il coronavirus, mentre una missione di esperti internazionali è arrivata a Pechino, sotto l'egida dell'UMS per aiutare la Cina a coordinare la risposta all'epidemia. Ci sono stati casi inquietanti di diffusione del virus in individui che non avevano viaggiato e può darsi che questa sia solo la punta dell'iceberg, ha detto il numero uno dell'UMS. L'allarme non riguarderebbe però l'Europa, dove il numero di contagi è rimasto modesto ma si riferirebbe di più ai paesi limitrofi alla Cina, a cominciare dall'Indonesia, ma anche l'Africa. Possibile che in questi paesi non sia stato segnalato nemmeno un contagio? Ci si domanda. Il punto sembra essere legato proprio alle cosiddette infezioni secondarie, estese potenzialmente ad una cerchia molto più ampia di popolazione. Intanto in Cina, dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, in gran parte del Paese si torna a scuola e al lavoro tra numerose cautele. La priorità è stata assegnata alle fabbriche funzionali alla lotta all'epidemia come quelle di produzione del materiale di prevenzione e controllo. Molti uffici hanno fatto invece ricorso al telelavoro e nelle scuole le elezioni sono state affidate alle modalità online per un'altra settimana. Mentre le strade di Pechino e Shanghai, molto lentamente, iniziano a ripopolarsi. La conta dei morti nel Paese, a causa dell'epidemia. Intanto, ha superato il migliaio di persone. Due alti funzionari della provincia cinese e dello Hubei, dove si è diffuso il contagio di coronavirus, sono stati licenziati e sostituiti da un funzionario del Governo centrale, mentre nel centro cinese, per il controllo e la prevenzione della malattia, è iniziata la sperimentazione di un primo possibile vaccino sui topi. Alcuni campioni sono stati iniettati su 100 esemplari, specifica l'Agenzia Ufficiale del Paese. Un primo passo, ancora lontano, però, dallo sviluppo di un vero e proprio vaccino che possa essere somministrato agli esseri umani.

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