In Nepal sono iniziate le operazioni di disinfezione, in un contesto di crescente preoccupazione per il rischio di malattie infettive. Un disinfettante in polvere è stato spruzzato e sparso sui detriti che ricoprivano il terreno accanto alle abitazioni devastate dalle inondazioni catastrofiche di fine agosto. Sono stati confermati almeno 1.300 morti e oltre 5.000 dispersi in Nepal da quando, il 26 agosto, un ghiacciaio himalayano si è staccato vicino al confine tra Nepal e Cina, causando devastazioni lungo i fiumi a valle. Gli esperti medici hanno espresso preoccupazione per il rischio di focolai epidemici con il passare del tempo, a causa di fattori quali l’acqua stagnante e i rifiuti non gestiti.























