America 2020, origine dei simboli dell'asino e dell'elefante

05 nov 2020

Jackass, jackass, somaro, asino. Jackass come somaro. Tutto ebbe inizio con un insulto. Siamo nel 1828, si elegge il settimo Presidente degli Stati Uniti a citare l'aristocratico John Quincy Adams c'è un outsider, il generale Andrew Jackson, eroe di guerra, primo populista dichiarato a correre per la Casa Bianca. In quella che viene considerata come una delle campagne presidenziali più scorrette della storia americana, Adams Jackson non risparmiano colpi bassi ed insulti: idiota, stupido, corrotto. Vi ricorda qualcosa? Gli avversari definiscono Jackson, di umili origini, un asino, jackass, appunto, in inglese. Asinello che però ha anche doti positive, che sono poi quelle dell'uomo comune: è umile, tenace, capace di sopportare grandi pesi. Jackson, che dichiara di correre proprio per l'uomo comune, decide così di raffigurarsi come un asino sui manifesti elettorali. Un'idea vincente che lo farà entrare alla Casa Bianca, che poi devasterà subito con la più grande festa etilica della storia presidenziale. L'immagine di un elefante come simbolo del partito repubblicano, il Grand Old Party, risale invece ad un altro manifesto elettorale stampato nel 1864 in occasione della seconda elezione a a presidente di Abramo Lincoln, pochi mesi prima del suo assassinio, per celebrare la vittoria dell'unione nella guerra di secessione. Durante la guerra civile i soldati, prima di combattere, utilizzavano il modo di dire "seeing the elephant" ovvero: ingaggiare battaglia. Da lì l'idea dell'elefante. Ma questi episodi sarebbero finiti nel dimenticatoio della storia se qualche anno dopo asino ed elefante non fossero stati ripescati dalla matita di un geniale vignettista politico, Thomas Nast. Due suoi disegni satirici, raffiguranti un asino scalciante e un elefante, impaurito, ebbero un tale successo da restare impressi nell'immaginario americano e diventare presto i simboli ufficiali per i repubblicani, de facto per i democratici, dei due grandi partiti americani. Asino ed elefante, che adesso si affrontano, sbuffando e scalciando, verso lo scontro finale.

pubblicità