America 2020, Trump e Biden ai comizi finali

02 nov 2020

Il conto alla rovescia si fa sempre più forsennato, ogni voto conta, i candidati girano come trottole negli stati chiave. Scene da una domenica qualunque, prima dell'elezione del presidente negli stati Uniti, al mattino, Donald Trump, appare nella neve del Michigan, alla sera ricompare al caldo della Florida, in mezzo ad Iowa, North Carolina e Georgia. Oggi ancora North Carolina, ancora Georgia, di nuovo Pennsylvania, Michigan e Wisconsin. Lo sfidante democratico Joe Biden va alla messa del mattino nella chiesetta di sempre dietro casa, nel Delaware, poi si sposta anche lui in Pennsylvania, molte fermate sono last minute, a sorpresa e non annunciate. I candidati devono farsi vedere di persona. Un bel paradosso per i tempi in cui in presenza non si fa quasi più niente. Questo però è il più grande spettacolo democratico al mondo, gli slogan sono la sostanza. Sono il migliore dice Trump, Biden distruggerà lavoro, sanità e sicurezza, togliendo fondi alla polizia. Votate per me è invece il messaggio dell'ex vice Presidente, perché non possiamo sopportare altri 4 anni di rabbia, odio e divisione. I sondaggi gli sorridono, ma tra i democratici serpeggia lo spettro del 2016, quando Hillary Clinton doveva stracciare Trump è invece. Quindi, a caccia del voto dei neri, degli immigrati, dei giovani oggi torna a spendersi anche Obama tra Georgia e Florida, mentre il candidato vola in Ohio. Foschi presagi agitano però anche il team Trump, c'è uno staff dove i giudici hanno appena rigettato un'istanza dei repubblicani per invalidare 120000 voti imbucate nelle urne per strada, quello stato è il Texas e in teoria sarebbe amico. Trump continua a dire che il risultato dovrebbe arrivare già martedì notte, non vuole aspettare il conteggio degli oltre 93 milioni di schede già siglate, minaccia di dichiarare subito vittoria, rimandare la terribile decisione alla Corte Suprema dove sulla carta ha 6 giudici su 9. Biden replica, il Presidente non può rubare le elezioni, con una partecipazione, probabilmente senza precedenti, la democrazia dovrebbe avere già vinto a meno che non se ne stravolgono le regole.

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