Argentina, il neopresidente Fernandez entra alla Casa Rosada

28 ott 2019

All'incontro con il Presidente uscente Mauricio Macri, a poche ore dall'annuncio ufficiale della sua vittoria alle presidenziali di domenica, Alberto Fernandez, il nuovo Presidente dell'Argentina, conferma di voler organizzare insieme la transizione in un momento assai delicato per l'economia del Paese e per le tensioni che attraversano l'America latina. Fernandez è professore di diritto, con una lunga militanza tra i peronisti. Poco noto agli argentini, ma autorevole nei salotti della politica per le sue doti di moderazione e discrezione, si è riconciliato con l'ex Presidente Cristina Kirchner, tanto da volerla al suo fianco come vice, dopo essersi congedato da lei e dall'incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri quand'era Presidente. Peronista moderato, fan sfegatato di Bob Dylan, tanto da chiamarci il cane; è serio e autorevole, ma dovrà far appello a tutta la sua capacità di mediatore per far digerire agli argentini una manovra economica ancora più dura del suo predecessore. Riforme che sono costate a Macri la maggioranza dei consensi. Fernandez dovrà aprire tavoli ben più duri con tutti i creditori dell'Argentina; la crisi economica torna a mordere il sistema Paese. Il valore del Peso si è di fatto dimezzato, l'inflazione è tra le più alte al mondo e la povertà ha raggiunto il 35%. E se da un lato rassicurano le congratulazioni del Fondo Monetario Internazionale per la sua elezione, il Brasile fa subito sapere da che parte sta. Bolsonaro, commentando la vittoria, ne parla come di un grosso errore degli argentini, assicurando che non telefonerà mai al bandito rosso. Opposta l'opinione del Presidente messicano Lopez Obrador. Come riuscirà a giostrarsi tra gli equilibri e le spinte opposte del Paese si vedrà. Per il momento il primo provvedimento, già in nuce nell'era Macri, a poche ore dalla sua elezione è l'annuncio della Banca Centrale Argentina, un drastico crollo nella libertà d'acquisto di valuta estera: da 10 mila dollari al mese a 200. Non si potrà quindi più acquistare più di 200 dollari al mese senza l'autorizzazione della Banca Centrale Argentina.

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