Attentato in Egitto di fronte a Piramidi. 17 feriti

19 mag 2019

Il punto dove colpire è stato scelto con estrema attenzione perché è a pochi passi dalle piramidi, a pochi passi, insomma, da uno dei siti archeologici più visitati al mondo. E le immagini subito diffuse dai social mostrano quindi chiaramente la dinamica dell'attentato messo a segno nei pressi del Cairo. Un attentato che poteva avere un bilancio ancor più drammatico rispetto ai feriti registrati. L'ordigno infatti è piazzato al lato della strada che porta al museo vicino alle Piramidi ed esplode durante il passaggio di un pullman turistico. I vetri vanno in frantumi ma l'onda d'urto distrugge anche alcune auto incolonnate nel traffico. Il grande Museo Egizio del distretto di Giza deve ancora essere inaugurato, ma è dunque già obiettivo di un attacco terroristico. La tempistica dell'attentato, poi, non appare casuale. Arriva infatti ad un mese dal calcio d'inizio della Coppa delle Nazioni africane, organizzato proprio in Egitto dal 21 giugno al 20 luglio. Questo ordigno rappresenta quindi l'ennesimo affondo contro l'industria del turismo, un settore cruciale per il Paese più volte, però, colpito e penalizzato dagli attacchi non solo conseguenti alla rivolta del 2011, che portò alla caduta del Presidente Hosni Mubarak dopo 30 anni di potere, ma che risale agli anni Novanta. Attacchi spesso rivolti a colpire proprio chi faceva dell'Egitto, la propria meta di vacanze. Dal Cairo al Luxor, alle spiagge del Mar Rosso, al più grave quello che uccise le 224 persone a bordo del velivolo della Compagnia Aerea russa Metrojet, nel 2015. E nel dicembre scorso un’esplosione aveva colpito un bus di turisti nella stessa zona di quello di queste ore. Tre vietnamiti e una guida locale, le vittime.

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