A Belgrado, centinaia di studenti hanno manifestato contro un’irruzione della polizia negli uffici dell’Università della capitale, degenerata in scontri con manganelli. L’operazione, legata alle indagini sulla morte di una studentessa, ha sollevato accuse di violazione dell’autonomia universitaria e repressione politica. L’ondata di mobilitazioni antigovernative è iniziata dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel 2024, tra critiche a corruzione, inefficienza e restrizioni delle libertà civili, contestate dal governo di Aleksandar Vučić.























