Biden chiude nuovamente ai viaggi da area Schengen

25 gen 2021

In uno dei suoi ultimi ordini esecutivi da Presidente degli Stati Uniti, pochi giorni prima che lasciasse la casa bianca, Trump aveva deciso di cancellare dalla 26 gennaio il divieto di entrare sul territorio americano, indirizzato ai viaggiatori dell'area Schengen, dalla Gran Bretagna dall'Irlanda dal Brasile. Un divieto che lo stesso Trump aveva istituito a marzo dello scorso anno, per arginare il diffondersi della pandemia negli Stati Uniti. Una pandemia che però in America continua ad essere fuori controllo, con una media di morti al giorno che si aggira intorno alle 3000 unità. La scelta di Trump dunque era suonata come una sorta di dispetto nei confronti dell'amministrazione entrante che oggi, come hanno anticipato i media americani nella serata di ieri, ristabilirà il blocco. In attesa che il covid non sia più una minaccia sul territorio americano, l'amministrazione Biden dovrebbe estenderlo anche a tutti i viaggiatori provenienti dal sud Africa, dove è apparsa un'ulteriore variante del virus. Tutto questo mentre anche negli Stati Uniti si riscontrano problemi in merito alla distribuzione sul territorio dei vaccini di Pfizer e Moderna. Di lotta al covid il neo presidente degli Stati Uniti ha parlato con il suo omologo francese Emmanuel Macron, nel corso di un colloquio telefonico avvenuto ieri pomeriggio. Il leader europeo dopo la conversazione ha sottolineato la grande convergenza di vedute sulle principali questioni internazionali, come il ritorno negli Stati Uniti nell'accordo di Parigi sul clima. Biden ha dal canto suo, in quello che è stato il suo primo colloquio con un leader dell'Unione europea, ha espresso il desiderio di rafforzare le relazioni bilaterali con la Francia, sottolineando l'impegno a rafforzare la la relazione transatlantica anche attraverso la Nato e la partnership degli Usa con la Ue. I due Presidenti hanno anche affermato di voler lavorare insieme su priorità comuni di politica estera, inclusi medio Oriente, Cina e Russia e proprio, Cina e Russia, ieri l'amministrazione Trump ha lanciato alcuni duri i messaggi condannando l'uso dei metodi brutali contro i manifestanti e giornalisti di questi giorni in diverse città russe e tentativi di intimidazione cinese nei confronti dei vicini inclusa Taiwan.

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