Boss 'ndrangheta Morabito evade da Montevideo

24 giu 2019

Il metodo non è nuovo. Malattie false o reali vengono sfruttate dai boss per essere trasferiti dal carcere in strutture apposite e da lì evadere comodamente. Stavolta però il ricovero era stato all'interno del carcere, in infermeria, fuori dall'Italia, in Uruguay e ciononostante la fuga è avvenuta lo stesso. Rocco Morabito, 53 anni, cugino del Tiradritto, Peppe Morabito ed esponente di vertice dell'omonimo clan di Africo, nel reggino, è scappato dal penitenziario di Montevideo con modalità da film. Era in osservazione clinica con altri tre prigionieri stranieri. Nella notte sono passati attraverso un varco ricavato nel tetto, come e con l'aiuto di chi ancora non si sa, si sono calati in una fattoria confinante dove hanno rubato denaro alla proprietaria ottantenne e poi si sono volatilizzati. Morabito d'altronde è un esperto di latitanza. Era sfuggito per 23 anni alla giustizia italiana. Condannato nel lontano 94 a 30 anni per associazione mafiosa e traffico di droga da più tribunali era stato catturato solo nel 2017, in Uruguay appunto, dove viveva lussuosamente grazie ai suoi affari miliardari. Era un re nel narcotraffico tra Sudamerica e Italia, trattava alla pari coi narcos colombiani a cui dava valigette piene di soldi direttamente in piazza San Babila, al centro di Milano. Una volta fu filmato in doppiopetto grigio, mentre portava quasi 3 miliardi di lire. Tra i 10 latitanti più pericolosi, stava ora aspettando che la Suprema Corte uruguaiana si pronunciasse sulla sua estradizione. È grave e sconcertante che Morabito sia fuggito, dice il Ministro degli Interni Salvini. Chiederemo spiegazioni immediate al Governo di Montevideo e daremo la caccia al boss, ovunque sia.

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