Brexit day, il programma del 31 gennaio per l'uscita dall'Ue

18 gen 2020

Il Regno Unito si prepara all'evento in dirittura d'arrivo da quell'ormai lontano 23 giugno del 2016, quando con il referendum il 51,9% dei cittadini, in vantaggio di oltre un milione di voti, sancì il primo passo verso il divorzio fra Londra e Bruxelles. Poi ci sono voluti altri quattro anni tutt'altro che indolori. La complessa vicenda dell'uscita dall'UE del Regno Unito non è affatto conclusa anzi, il cammino per un definitivo riassetto delle relazioni fra le due parti, prevede almeno un altro anno di negoziati. Non solo intese commerciali e nuovi regolamenti finanziari per le banche, ma anche leggi su immigrazione e visti per le persone nei paesi europei, ma questa del 31 gennaio è una data che rimarrà nella storia. Secondo il cronoprogramma a cui sta lavorando l'esecutivo di Boris Johnson, la giornata si aprirà con un vertice di Governo straordinario convocato fuori Londra, in una città del nord. All'ordine del giorno le priorità per il Paese e come verranno messe in campo nuove misure per garantire crescita e sviluppo. Verrà messa in circolazione la moneta commemorativa della Brexit da 50 pence che sul dorso recita: "pace, prosperità e amicizia con tutte le nazioni". Moneta che, a causa dello slittamento della data del divorzio, è stata già coniata diverse volte. Il momento più atteso della giornata sarà però il discorso alla nazione del premier Boris Johnson Le sue parole cercheranno di superare le divisioni degli ultimi anni e soprattutto saranno volte a guardare avanti con l'obiettivo di costruire un futuro comune per il Regno Unito. I mattoni neri di Downing Street saranno la cornice del countdown. Un orologio proiettato sul famoso numero 10 e anche su tutti i palazzi della White Hall segnerà l'avvicinarsi delle 23 ora londinese, la nostra mezzanotte il momento della formalizzazione ufficiale dell'uscita dall'Unione Europea. Nigel Farage, icona della Brexit, organizzerà una festa di fronte al Parlamento di Londra dove sventoleranno le bandiere dell'Union Jack. Ad allietare l'evento però non è detto che saranno i rintocchi del Big Ben, il celebre campanile è sottoposto a importanti lavori di restauro e il premier Boris Johnson ha fatto sapere che servirebbero 500mila sterline per rimettere le campane in funzione.

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