Brexit, il Regno Unito si prepara a salutare l'Ue

30 gen 2020

Arrivederci, goodbye. Addio. Se il continente sembra pronto, nel Regno Unito alla vigilia c'è chi si prepara a festeggiare e che ancora non ci crede. Non sono affatto pronta perché non ho votato per la Brexit e non volevo che accadesse. Ma adesso voglio solo chiudere questa faccenda. Sono stanco, ho sentito abbastanza. Non ne posso più delle notizie e alla fine dobbiamo solo farci i conti. È terribile. Tutti questi idioti non avevano idea di cosa stessero votando, sono solo stupidi. Se avessimo saputo allora quello che sappiamo adesso non credo che la Brexit avrebbe vinto, anzi sono certo che non sarebbe successo. Regno Unito, il conto alla rovescia è iniziato alle 23 del 31 Gennaio, manca davvero poco dopo anni di colpi di scena la Brexit è ormai alle porte di un Paese ancora e sempre spaccato. Lo sa perfettamente Boris Johnson, che della Brexit è stato testimonial, sponsor del protagonista. Così venerdì sera il suo discorso alla Nazione a mancare la fine di un capitolo durato 47 anni, sarà sobrio. Nessuna vittoria rivendicata, questo è il momento, il messaggio del Primo Ministro, di voltare pagina, curare le ferite e guardare al futuro. Appellarsi all'unità del regno, rivendicare un ruolo globale per il Paese. Liberare le nostre potenzialità, aveva Ripetuto più volte il Primo Ministro durante la campagna elettorale che lo ha premiato a dicembre. Non a caso Londra sarebbe pronta a tornare a controlli alle frontiere, lungaggini burocratiche, pur di non essere costretta a seguire le regole di Bruxelles. Il prezzo da pagare per avere un accordo commerciale senza quote e senza tariffe. Perché siamo solo all'inizio di un altro lungo negoziato. Per la storia la Brexit avvienne il 31 Gennaio, ma per la cronaca nulla cambierà per i prossimi 11 mesi. Ovvero, il poco tempo a disposizione per trovare, tra Londra e Bruxelles un compromesso per rapporti futuri.

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