Uk, accordo sulla Brexit. Preoccupa la variante del virus

24 dic 2020

Una vigilia di Natale di attesa di speranze e frustrazioni in ogni caso di resilienza a Londra come a Dover, fino l'annuncio tanto atteso: l'accordo sulla Brexit è stato raggiunto, il rischio di un no deal è stato scongiurato. Ripeto, ai nostri amici e partner europei io penso che questo accordo, significherà una nuova stabilità, una nuova sicurezza, in quella che a volte è stata una relazione difficile, frammentata, saremo vostri amici, vostra alleati, vostri supporter e non dimenticheremo mai che siete il mercato numero uno perché, sebbene abbiamo lasciato l'Unione europea, questo Paese rimarrà culturalmente, emotivamente, storicamente, strategicamente e geograficamente legato all'Europa. A distanza di quattro anni e mezzo dal referendum, Regno Unito ed Unione europea prendono strade diverse, ma di fatto, continueranno a procedere tenendo l'uno conto dell'altra da amici di lunga data, per usare le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E poco conta la propaganda interna ai diversi Paesi che vuole che sia stata l'altra parte a fare importanti concessioni. Gli ostacoli che ancora rimanevano su pesca, concorrenza e governance sono stati superati, scongiurando il rischio di dazi e quote a partire dal primo gennaio. È rimasta invece una giornata di attesa quella di moltissimi autotrasportatori ancora fermi a Dover, a causa dei blocchi scattati dopo la scoperta di una variante del coronavirus molto più infettiva. Dopo cinque giorni, i primi camion cominciano a muoversi. Ma ci sono ancora migliaia di persone che attendono di sapere se e quando potranno partire. Ho visto io con gli occhi cominciano così a muoversi ma troppo lento, non c'è niente, nessuna informazione, sono passato a dire niente. È riuscito a fare il test? Spero che si faccia qua al porto. Spera perché non ha avuto informazioni in generale? No, dicono così gli altri autisti.

pubblicità