Brexit, oggi è il giorno di Boris Johnson

12 giu 2019

Star della Brexit per i sostenitori, uomo da sconfiggere per gli avversari, variabile pronta al No Deal per gli osservatori d'Oltremanica. Ha mille possibili ritratti e definizioni Boris Johnson, ex Sindaco di Londra, ex Ministro degli Esteri, ora in corsa per la leadership dei conservatori e dunque la guida del Paese. Personaggio da amare o da odiare. Non mancano le contestazioni nel giorno in cui lancia la sua corsa, traguardo Downind Street. ma i sondaggi sono chiari, con lui alla guida i Tories passerebbe dal 23 al 37%, recupererebbero i voti persi a favore di Nigel Farage, annullerebbero il rischio di un Governo Jeremy Corbyn. Ma la strada è ancora lunga, lui lo sa e per questo gioca di rimessa, poche esposizioni, poche polemiche, una forte premessa e promessa. Chi nel 2016 ha votato Leave voleva sentirsi ascoltato, ad ogni rinvio aumenta la fattura tra la politica e gli elettori. “Ora è il momento di unire questo Paese e questa società, non possiamo farlo fino a quando non avremo fatto quello che ci hanno chiesto. Dobbiamo lasciare l'UE il 31 ottobre”. Non voglio il No Deal ma sono pronto al No Deal, il suo mantra che raccoglie gli applausi dell'ala più dura del partito. Sfoggia ottimismo per nuovi negoziati con Bruxelles ma non spiega su quali basi politiche tanto meno con quali contenuti per il famigerato confine irlandese. Rivendica di essere degno per il ruolo, nonostante dichiarazioni che spesso sono state offese e che lui derubrica a parlare diretto di trumpiana memoria. Non può assicura di non aver mai fatto nulla di illegale, è il riferimento all'uso di droghe pesanti, scoop che ha messo seriamente in difficoltà la campagna del suo nemico numero uno, Michael Gove, e non promette di dimettersi se il Regno Unito non sarà fuori dall'Unione europea nei tempi assicurati, ma assicura ce la faremo. Non sarà facile, ma ce la faremo. Entra in Conclave papa Johnson e spera di non uscirne cardinale, sono vent'anni che ci prova, questo è il suo momento, di diventare Primo Ministro e di mantenere le promesse fatte durante la campagna per la Brexit. Il Paese aspetta.

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