Brexit, ora Uk vuole ripensare il protocollo nordirlandese

22 lug 2021

Un accordo, è un accordo, finché dura. Questa è adesso, in buona sostanza, la posizione di Downing Street sul Protocollo Nordirlandese. Ormai non è più questione di prolungare il cosiddetto Stato di Grazia o cercare un compromesso sulla carne, per evitare, quella che i media britannici, avevano già ribattezzato, nei giorni del G7, "la guerra delle salsicce". A sette mesi dall'effettivo entrata in vigore della Brexit, Londra ritiene che la situazione in Irlanda del Nord, sia insostenibile e che l'intero protocollo vada ripensato. L'Unione Europea continuerà ad essere creativa e flessibile, ma non rinegozierà il protocollo sull'Irlanda del Nord: la posizione inequivocabile della Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha ricevuto in mattinata una telefonata dal Premier britannico, Boris Johnson. Quest'ultimo, ha esortato la UE, a prendere seriamente in considerazione, le proposte avanzate nella giornata di mercoledì, dal suo Governo, agitando lo spettro dell'articolo 16, utilizzabile, nel caso si rischino eccessive tensioni di carattere economico sociale. Nella giornata di mercoledì, il ministro della Brexit, Lord David Frost, ha reso noto un "command paper" di 28 pagine, che di fatto stravolge la regolamentazione del trasferimento delle merci, dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord e viceversa, mandando in cantina, quello stesso accordo, che a fine 2019, Johnson, aveva definito fantastico. Nelle ultime ore, il "niet" chiaro di Bruxelles.

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