Brexit, viaggio lungo le "linee di pace" di Belfast

02 feb 2020

Che cosa rappresentano? Rappresentano divisione settaria, sospetto, paura all'interno della città, non c'è dubbio al riguardo. Le chiamano linee di pace sono cancelli, quando non veri e propri muri, sormontati da filo spinato che a distanza di decenni, dagli accordi del venerdì santo, ancora riempiono Belfast Ovest. Girare per questo quartiere, specie all'ora del tramonto, quando le ombre si allungano può riempire il cuore di malinconia. A Shankill Road, strada lealista abitata da protestanti foto e gigantografie ricordano le principali stragi causate dall'Ira. Diversi murales glorificano l'esercito e i corpi speciali britannici, memoriali, rendono omaggio ai caduti. Questo è uno dei cancelli che ancora a Belfast dividono quartieri protestanti da quartieri cattolici restano aperti durante il giorno, ma vengono chiusi col calare della sera e in questo modo i quartieri restano sigillati. poche strade più avanti, Campeggia nella zona cattolica il murales di Bobby Sands volontario dell'Ira, eletto nel Parlamento britannico, mentre era detenuto in carcere, dove si lasciò morire di fame come estrema forma di protesta. Proprio in seguito alla sua morte, James McClean decise di unirsi a 17 anni alla lotta armata e come i due fratelli ha trascorso diversi anni in carcere. Lo incontriamo a Bombay Street data alle fiamme e rasa al suolo da bande di lealisti il giorno di ferragosto del 69. James fa ora il sindacalista e si occupa di lavoro. La Brexit è perfino la minaccia della Brexit hanno già avuto un effetto molto negativo sui livelli di occupazione, specialmente lungo il confine. Pensiamo ad esempio ai prodotti agricoli ai derivati del latte che sono le voci principali di quelle zone, l'economia di entrambi i lati del confine è molto integrata. Così ad esempio il latte è prodotto al sud, ma è lavorato a nord. Il settore caseario quindi è già stato duramente colpito. Per McClean il DUP il partito unionista nordirlandese ha fatto un errore politico madornale alleandosi con Londra sulla Brexit. Noi non abbiamo ancora rinunciato all'Europa e speriamo che in futuro torneremo a far parte dell'Unione Europea, naturalmente il modo più facile e migliore per farlo sarebbe avere un'Irlanda unita. James non teme un ritorno alla violenza. Non pensiamo che ci sarà un ritorno a un livello significativo di tensione. Potrebbero esserci degli episodi violenti, ma non a livello di quello che c'è stato in passato, prima del cessate il fuoco e del processo di pace.

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