Europei al via: Italia-Turchia tra calcio e casi diplomatici

11 giu 2021

Chi tra i tifosi turchi aveva già il biglietto in tasca non potrà assistere in presenza alla partita degli Europei tra Italia e Turchia all'Olimpico. Nessuno al di fuori dell'area Schengen può infatti ancora entrare in Italia. Così, ancora una volta, si è sfiorato il caso diplomatico tra Ankara e Roma. La partita è delicata, hanno anticipato i commentatori sportivi: la nazionale turca è giovane, molti giocatori, non soltanto il rossonero Çalhanoglu, hanno esperienza nei maggiori campionati europei. Il punto di forza della squadra è la difesa. E in difesa ha giocato spesso nei mesi passati la Turchia, con l'Italia e con l'Europa non solo a calcio. Delicata è infatti anche la partita diplomatica. "Con questi dittatori di cui però si ha bisogno per collaborare bisogna essere franchi" Ha detto del presidente Erdogan il premier Mario Draghi, ad Aprile, aprendo un caso a pochi giorni da un'altra crisi: quella del Sofagate che ha visto il leader turco non offrire una sedia al suo fianco alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Da anni le relazioni fra Ankara e Bruxelles si sono raffreddate, con la Turchia che ha spesso usato l'accordo sui migranti come strumento di pressione nei confronti di un'Europa incapace di definire politiche comuni. Sfumata l'ipotesi di un suo ingresso nell'Unione a causa tra l'altro di una continua erosione da parte di Ergogan dei diritti umani in casa, le frizioni si alternano ai comuni interessi economici, che comunque prevalgono dopo ogni confronto. La partita della nazionale non è solo un impegno istituzionale per Erdogan, grande appassionato di calcio che tifa Fenerbahçe. Il pallone per lui è anche strumento politico, come spesso accade in Medio Oriente: lo provano il processo, con accusa di golpe, agli ultras del Besiktas, tra i protagonisti delle manifestazioni antigovernative di Gezi Park nel 2013. E L'ascesa della squadra del Besaksehir, società vicina al partito del Presidente e squadra del quartiere di Istanbul, religioso e conservatore, cantiere del suo progetto politico ai tempi in cui, negli anni Novanta, era sindaco della città.

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