Canada, Trudeau vince le elezioni

22 ott 2019

“Amici miei, queste elezioni riguardavano anzitutto voi e il mondo che i vostri figli erediteranno e questa notte abbiamo scelto di portare il Canada avanti! Questa notte i canadesi hanno indicato un cammino verso il futuro! So che faremo insieme questo percorso, andremo avanti insieme verso un futuro migliore! Grazie a tutti! Grazie, Montréal! Grazie!” Cosi Justin Trudeau nei primi commenti, dopo la sua riconferma di misura per un secondo mandato da primo ministro. Il cammino verso il futuro di cui parla il premier sarà inevitabilmente un cammino più progressista. A differenza, infatti, di 4 anni fa, Trudeau non è riuscito a conquistare la maggioranza dei seggi parlamentari con il suo partito liberale e sarà dunque costretto a cercare possibili alleanze. Quella più naturale guarda a sinistra verso il nuovo partito democratico, l'NDP, con posizioni ambientaliste, a favore di una copertura sanitaria universale e di una cassa patrimoniale che colpisce i più ricchi. Anche se hanno perso alcuni seggi rispetto alle ultime elezioni, soffrendo per la richiesta di voto utile fatta da Trudeau alla vigilia del voto, il loro apporto sarà fondamentale per formare un Governo e il premier, in cerca di una maggioranza, potrebbe anche rivolgersi al Block of Quebecers, il partito indipendentista del Quebec che è riuscito a triplicare i seggi, diventando la terza forza politica in Parlamento, pur presentandosi solo nella regione francofona. Sia per il Block che per NDP saranno determinanti le politiche ambientali e Trudeau potrebbe avere difficoltà a portare avanti il suo progetto di completamento dell'oleodotto da Alberta a Vancouver, osteggiato da entrambi i partiti. Ma oggi per lui è il momento di festeggiare e, come 4 anni fa, dopo la sua prima vittoria travolgente, il premier è andato a salutare i cittadini ad una fermata della metro di Montréal, consapevole di essere riuscito a mantenere il potere, nonostante gli scandali che lo hanno travolto durante la campagna elettorale, dalla nostra foto nel 2001, mascherato da arabo con la faccia dipinta di nero, fino alle pressioni fatte per proteggere una società di costruzioni coinvolta in un caso di corruzione. Tutte questioni che hanno reso la sua rielezione in bilico fino all'ultimo, ma alla fine i canadesi lo hanno comunque preferito al leader conservatore Andrew Scheer, che forse ha pagato le troppe lusinghe all'estrema destra.

pubblicità
pubblicità