Una città sotto assedio, migliaia di famiglie in fuga, un conflitto che sembra non avere fine. Goma, la capitale del Nord Kivu, nell'est della Repubblica Democratica del Congo, è il nuovo epicentro di una guerra brutale che si trascina da decenni. Il gruppo ribelle M23 ha intensificato la sua offensiva, mettendo in ginocchio l'esercito congolese e scatenando una nuova emergenza umanitaria. La milizia è nata nel 2012 ed è formata da combattenti Tutsi congolesi che accusano il governo di Kinshasa di non aver rispettato gli accordi di pace del 2009. Il loro obiettivo dichiarato è ottenere maggiore rappresentanza politica e protezione per la comunità Tutsi locale. Ma dietro questa guerra c'è molto di più. Coltan, oro, stagno, tungsteno, ad esempio. O ancora terre rare. Materiali fondamentali per industria tecnologica globale, ma anche le mire del Ruanda, che sostiene l'M23 per garantirsi il controllo del traffico illegale di minerali. Una strategia che Kigali ha sempre smentito, ma che ha aggravato le tensioni tra i due Paesi. Oltre alle risorse naturali, il Ruanda ha un interesse storico e politico nel nord del Kivu, legato alle dinamiche etniche della regione. La presenza della comunità Tutsi in questa parte del Congo, unita alle tensioni con le milizie Hutu locali rappresenta un fattore chiave del conflitto. Il governo di Kigali, guidato da Paul Kagame, ha spesso giustificato le proprie ingerenze affermando di voler proteggere i Tutsi congolesi dalle violenze delle FDLR, un gruppo armato composto da ex militari Hutu ritenuti responsabili del genocidio del 1994 in Ruanda. Questa rivalità etnica, mai del tutto sopita, si intreccia con le ambizioni economiche e geopolitiche, rendendo il Nord Kivu un terreno di scontro per interessi che vanno ben oltre i confini congolesi. A pagare il prezzo più alto, come sempre, è la popolazione. Gli stupri di massa sono arma di guerra e all'ordine del giorno. La violenza colpisce donne e bambini. A Goma l'orrore ha raggiunto un nuovo apice: centinaia di detenute violentate e poi bruciate vive durante una rivolta carceraria. .