Caso Boeing, Ue impone dazi su import da Usa

09 nov 2020

Nessuno si illude che si tornerà in toto all'era pre Trump, ma certo l'Europa, salvo pochissime eccezioni, accoglie la vittoria di Joe Biden a braccia aperte. Ora dobbiamo stare fianco a fianco di fronte alle grandi sfide globali dice la cancelliera Merkel che promette anche più impegno dell'Unione europea sulla sicurezza, tema da sempre caro agli americani. Ma l'aspettativa comune di un cambio di passo su questioni come clima Iran, Cina e soprattutto commercio, proprio mentre va in scena l'ultimo atto della guerra dei dazi tra le due sponde dell'Atlantico. I 27 hanno infatti dato il via libera a 4 miliardi di euro di tariffe sulle importazioni dagli Usa, così come autorizzato dal WTO per la vicenda degli aiuti di stato illegittimi a Boeing da parte americana e Airbus dagli europei, visto che entrambe le parti sono in torto Bruxelles da tempo chiede a Washington di chiudere la questione pari e patta. Ma un anno fa Trump ha scelto la linea dura, imponendo 7 miliardi di dazi sull'import europeo. Ora, dunque, scatta la rivalsa dell'unione che colpirà soprattutto prodotti agricoli come le arachidi e industriali come aerei e trattori. Chiediamo agli USA di concordare sulla necessità di far cadere le contromisure da entrambe le parti, dice il vicepresidente della Commissione Dombrovskis, la speranza insomma è che con Biden si possa abbandonare una guerra commerciale che non conviene a nessuno. Ma il cambio della guardia potrebbe dare una svolta anche la telenovela Brexit, senza Trump, Boris Johnson ha perso infatti una sponda fondamentale, mentre il nuovo inquilino della casa Bianca privilegia i rapporti con Bruxelles ed è totalmente contrario a un'uscita senza intese. Il premier britannico sembra dunque aver già cambiato i toni e quella che si è appena aperta potrebbe diventare la settimana decisiva per trovare l'accordo commerciale tra Regno Unito e Unione europea.

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