Caso Regeni, quattro anni fa la scomparsa

25 gen 2020

Quattro anni dopo la scomparsa di Giulio Regeni è ancora un caso aperto. Certo, la procura di Roma ha messo sotto inchiesta, pur tra mille difficoltà, cinque funzionari del servizio segreto civile egiziano. Indagati che difficilmente saranno mai consegnati all'Italia, individuati grazie al lavoro dei reparti investigativi di polizia e Carabinieri che hanno rivelato come attorno al ricercatore friulano, i servizi di sicurezza del Cairo avessero stretto una rete già dall'Ottobre precedente, grazie anche alle persone più vicine a lui. Secondo i pm, che ne hanno riferito alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta, Giulio è stato torturato per giorni e ucciso perché ritenuto una spia. Partito per un dottorato, Giulio Regeni era scomparso il 25 Gennaio 2016. Il suo corpo senza vita era stato ritrovato nove giorni dopo, il 3 Febbraio, lungo la strada che collega il Cairo ad Alessandria. Soltanto pochi giorni fa il procuratore egiziano ha comunicato ad alcuni investigatori italiani la creazione di un nuovo team che dovrà lavorare sul caso in maniera indipendente. In questi quattro anni, però, la mancanza di collaborazione da parte egiziana è stata evidente. Dalle autorità del Cairo, fino ad oggi soltanto silenzi, coperture, omertà e tentativi di depistaggio, almeno quattro, secondo i PM italiani, che hanno reso difficile ricostruire la verità storica dei fatti. La famiglia del ricercatore, continua a chiedere fermezza, da quattro anni e a quattro diversi governi italiani. Fermezza nei confronti delle autorità del Cairo, impegno e responsabilità e da sempre il richiamo dell'ambasciatore italiano in Egitto, ma nulla si è mosso. Come se la ragion di Stato avesse schiacciato l'esigenza di verità. Ancora troppe domande restano senza risposta e forte è l'esigenza di giustizia, di capire il perché di quei nove giorni di torture, che hanno finito per uccidere Giulio Regeni. Il perché di quel buco nero in cui è stato inghiottito, scomparso e ricomparso cadavere ai bordi di una strada.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.