A oltre una settimana dal crollo di un ghiacciaio, resta drammatica la situazione lungo il confine tra Cina e Nepal. Sul versante cinese, mezzi pesanti e soccorritori sono al lavoro sulla strada per il porto di Gyirong, invasa da fango e detriti. Dall’altra parte della frontiera, nella valle nepalese del Trishuli, circa 300 case e diversi ponti sono stati distrutti. Mentre proseguono le ricerche dei dispersi, teleferiche e ponti temporanei stanno riconnettendo i villaggi rimasti isolati.























