Cinque anni fa gli attentati al Bataclan, Parigi ricorda

13 nov 2020

Parigi si ferma nel giorno del quinto anniversario degli attentati al Bataclan e allo Stade de France, che costarono la vita a 130 persone. Ma nel Paese l'allerta resta alta dopo i recenti attacchi alla cattedrale di Nizza e la decapitazione dell'insegnante che in classe aveva mostrato le vignette di Charlie Hebdo, mentre la scorsa settimana un estremista islamista ha ucciso 4 persone a Vienna. I 27 Ministri degli interni europei, riuniti in videoconferenza, hanno fatto il punto su come rafforzare la lotta al terrorismo. Useremo tutti gli strumenti a disposizione, dichiara il Presidente di turno il tedesco Seehofer ma nella dichiarazione finale spariscono molte delle proposte avanzate da Francia e Austria, nessun riferimento diretto ai migranti musulmani, dunque, né recriminazioni contro i paesi europei di primo ingresso, dopo che invece qualche giorno fa Macron aveva puntato il dito contro le falle italiane. Sull'idea di una mini Schengen da cui resterebbe tagliata fuori chi non riesce a garantire il controllo sui movimenti dei migranti entrati illegalmente frenano in tanti, Germania in testa. Per ora concentriamoci sulla sicurezza delle frontiere esterne, dice Seehofer, mentre dai 27 arriva il via libera a un potenziamento di europol, oltre a una più stretta collaborazione tra le polizie e le banche dati nazionali. La dimensione investigativa e di condivisione delle informazioni è essenziale quanto alla sicurezza delle frontiere esterne, dichiara la ministra Lamorgese e da all'Italia anche sostegno alla proposta in arrivo dalla Commissione, che prevederà l'obbligo per i social network e per le piattaforme online di rimuovere i contenuti che promuovono terrorismo e odio entro un'ora dalla segnalazione.

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