Clima, cortei nel mondo. A Glasgow il cuore della protesta

06 nov 2021

Una giornata di protesta globale per chiedere giustizia climatica, per mettere pressione sui leader. Centinaia di manifestazioni si sono svolte in tutto il mondo ma il cuore delle proteste è stato a Glasgow dove in questi giorni si tiene la COP26. Decine di migliaia di persone hanno attraversato pacificamente, da ovest a est, la città scozzese passando anche a pochi metri dalla sede della Conferenza. "A Glasgow la pioggia e il vento non hanno fermato i manifestanti che hanno sfilato per le strade della città dove si svolge la COP26, la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite". Musica e festa da una parte ma anche rabbia e slogan. È tornata a marciare anche l'attivista svedese Greta Thunberg che il giorno prima, sullo stesso percorso, aveva guidato i giovani dei Fridays for Future. All'ultimo, però, ha deciso di cancellare il suo discorso per lasciare spazio alle altre voci della protesta. "L'ultimo rapporto dell'APCC dice che per evitare lo scenario peggiore dobbiamo porre fine all'uso dei combustibili fossili e fare in modo che non si continui ad usare queste risorse perché siamo già oltre un grado e mezzo". Un corteo con molte anime quello di Glasgow ma con la significativa presenza in prima fila dei leader dei movimenti africani. Dall'Australia alla Francia i cortei per il Global Day for Climate Justice hanno marciato in tutto il mondo. Il tutto mentre allo Scottish Event Campus la settimana di appuntamenti si è chiusa con l'attore Idris Elba che è intervento per sottolineare l'importanza di aiutare i piccoli produttori a far fronte al riscaldamento globale. E dopo una domenica di pausa i lavori riprenderanno per altri cinque giorni di negoziati.

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