Clima, Johnson a Sky TG24: successo possibile ma difficile

30 ott 2021

"Ci troviamo in un momento del tipo adesso o mai più nella lotta contro il cambiamento climatico ma lei è ancora fiducioso che il G20 e la Cop26 possano essere un successo?" "Allora penso che sì potranno essere successo ma sarà un successo difficile, nel senso che, c'è da essere veramente molto onesti e non sui limiti di ciò che possiamo fare. Non possiamo bloccare il cambiamento climatico ed è anche impossibile fermare questo aumento della temperatura. Possiamo fare del nostro meglio per tenere viva questa speranza e cioè di limitare l'aumento della temperatura a un grado e mezzo però serve anche un impegno dai nostri leader, più di 100 leader settimana prossima in Inghilterra ma poi anche qui in questi giorni a Roma, ci vogliono degli impegni, impegni appunto per incentivare il tentativo di non utilizzare più l'automobile, a ridurre l'utilizzo di carboni quindi carbone e poi utilizzo delle auto da ridurre, investimenti e sicuramente piantare milioni di alberi. E così potremo andare avanti con un progresso veloce." "Xi Jinping non è qui ed è comunque su posizioni diverse dal resto del mondo. Joe Biden da parte sua sta ancora aspettando che il congresso approvi la sua proposta. Chi è allora il leader che può fare la differenza?" "Guardi penso che spetti a tutti quanti i paesi il fatto di riunirsi e poi di volercela fare tutti insieme perché la Cina ha fatto dei grossi passi in avanti, almeno per quanto riguarda il finanziamento internazionale di carbone, beh questo è già qualcosa di positivo. Biden giustamente, abbiamo citato Joe Biden ma anche il presidente Xi quindi da parte americana è stato questo grosso impegno nel finanziamento dei progetti Green Verdi in tutti i paesi del mondo. Bisogna che tutti quanti veramente si avvicinino a questa filosofia perché vede non sono solamente i leader politici ma sono veramente le persone, sono le popolazioni di questi paesi che adesso richiedono tutto questo in Cina, in Russia ma ripeto in tutto il pianeta sono le persone che chiedono appunto ai leader di risolvere i problemi." "Cosa sarebbe considerabile una vittoria per lei?" "Secondo me c'è da essere molto modesti in questo momento nel senso che dobbiamo riconoscere quanto grande è questa sfida. Dopo Parigi c'è stata una sorta di deviazione, siamo andati fuori strada. Torniamo allora sul percorso giusto, sterziamo con questo volante tutti insieme e torniamo quindi a percorrere questo sogno ovvero questo limite dell'aumento della temperatura a un grado e mezzo. Se non lo facciamo la temperatura potrebbe aumentare di 3 o 4 gradi quindi una catastrofe." "Perché ha scelto questa location?" "Guardi l'ho scelta non solo perché è veramente meravigliosa ma secondo me è una metafora potentissima, è molto potente guardi perché si fa riferimento al rischio dell'umanità al rischio dell'arroganza. Gli esseri umani pensano sempre che il progresso, anche noi oggi, pensiamo che il progresso oggi sia sempre monodirezionale quindi le cose vadano sempre verso un senso o verso un lato con la tecnologia. Guardi che nel quinto secolo dopo Cristo il progresso si è fermato e siamo arrivati veramente a vivere una era scura e buia, speriamo che non ricapiti.".

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