Climate crisis, Biden: 50% emissioni CO2 in meno entro 2030

23 apr 2021

L'obiettivo più ambizioso dell'America di Joe Biden è salvare il pianeta. Il primo Summit Mondiale nell'era della pandemia, ospitato virtualmente nella nuova Casa Bianca, riunisce attorno a un tavolo 40 Capi di Stato e di Governo, per il Giorno della Terra. Una sorta di diplomazia dell'ambiente, il cui scopo è combattere i cambiamenti climatici, riducendo le emissioni di gas serra. Impegno che richiede, però, il coordinamento di tutte le economie più inquinanti: Cina Stati Uniti ed Europa. Il riscaldamento globale costa. Per riparare i danni delle catastrofi naturali, si spendono ogni anno decine di miliardi, senza contare gli effetti collaterali che innescano, come i flussi migratori. Quindi, Biden lancia la sfida: "Questa è la mia grande sfida, una delle grandi sfide, ad esempio, quella di ridurre del 50% le emissioni dei gas effetto serra, da qui al 2050". Nel primo giorno alla Casa Bianca, il nuovo Presidente riportò gli Stati Uniti entro l'accordo di Parigi, dal quale Trump che non credeva ai cambiamenti climatici, li aveva ritirati. Ora, dice Biden, la scienza è tornata, anche perché convertire l'intera economia in senso ecologista, significa spesa pubblica ovvero milioni di posti di lavoro, dettaglio che non sfugge neppure all'avversario numero uno degli Stati Uniti, che infatti rilancia: "Vogliamo arrivare alla neutralità carbonio entro il 2060. La Cina, su questo, si è impegnata. Dobbiamo, infatti, arrivare da questo picco di CO2 alla zero CO2, in effetti dobbiamo essere ancora una volta dei pionieri per quanto riguarda questo tentativo. Il tentativo, appunto, di controllare quella che è l'energia del futuro". Gran parte delle misure americane che per ora non sono troppo dettagliate, sono contenute nel Piano di Rinnovamento Infrastrutturale da 2300 miliardi, appena presentato da Biden che però, proprio per la sua eterogeneità, è duramente attaccato dall'opposizione repubblicana.

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