Colloquio Guerini-Elder su missione in Iraq

07 gen 2020

Il colloquio arriva dopo giorni in cui le notizie dall'Iraq sembrano contraddittorie. Ed è il primo dall'inizio della crisi innescata dal raid americano a Baghdad, che ha ucciso il generale iraniano Qasem Soleimani, che avviene tra un esponente del nostro Governo e quello statunitense. Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini parla dunque al telefono con il suo omologo americano Mark Esper, lo stesso che nelle scorse ore ha smentito la lettera in cui si annunciava il ritiro delle truppe statunitensi dal Paese mediorientale. Perché c'è necessità, spiega Guerini, di coordinamento tempestivo, oltre a quello già in atto sul piano operativo militare, anche su quello di una riflessione congiunta tra i partner più impegnati della coalizione per non disperdere, insomma, il lavoro fatto in termini di stabilizzazione dell'Iraq e soprattutto in termini di contrasto al terrorismo. Per questo il Ministro della Difesa ribadisce l'appello del Governo italiano alla moderazione, al dialogo e al senso di responsabilità con cui, dice, va gestita la complessità dell'attuale situazione in Iraq, dove, nell'ambito della missione “Prima Parthica”, ci sono 926 nostri militari impegnati in missioni di supporto e addestramento dei peshmerga curdi nel Nord del Paese, tra Arbil e Kirkuk, e alle forze di sicurezza irachene a Baghdad, mentre il contingente dell'Aeronautica è schierato in Kuwait. Intanto 40 Carabinieri ospitati in compound americani della capitale irachena sono stati ridislocati: 30 in altri compound italiani, sempre a Baghdad, altri 10 ad Arbil. Il Governo punta infatti a proseguire nella missione antiterrorismo e di stabilizzazione della Regione, priorità dell'agenda estera italiana, ma all'interno di una cornice di sicurezza non solo per il nostro contingente in Iraq, ma anche per gli oltre mille militari italiani in Libano con la missione UNIFIL, e all'altro migliaio presente in Afghanistan. Entrambi dunque in aree considerate a rischio per l'annunciata ritorsione iraniana al raid americano.

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