Commercio digitale e agroalimentare in accordi italia-Cina

06 nov 2019

Le intese corrono sulla Via della Seta, ma quelle transalpine lo fanno con un passo più deciso e anche più felpato rispetto a casa nostra. E sì, perché il Presidente Macron ha di che star contento dopo l'incontro con Xi Jinping. Gli accordi di cooperazione firmati tra Cina e Francia ammontano a un importo totale di 15 miliardi di dollari e spaziano dall'Aeronautica all'energia pulita, dall'agroalimentare alla finanza. Insomma parecchio di più di quanto previsto dal Memorandum of Understanding siglato lo scorso marzo con il nostro Paese e che di fatto si limitava a fornire una sorta di cornice generica, i cui contenuti, però, rimanevano in gran parte da scrivere. Nonostante ciò, quella firma non mancò di scatenare polemiche e malumori. Ma torniamo ad oggi, perché neanche il nostro Paese è rimasto a mani vuote dagli incontri di Pechino, concentrati soprattutto su commercio digitale e rafforzamento dell'esportazione di prodotti agroalimentari nostrani, tanto da far dichiarare al ministro degli esteri Di Maio che mai Italia e Cina sono state così vicine. Certo è che questo tè ha tutto un altro sapore. Non a caso era stato proprio Macron a twittare prima dell'incontro di un fronte unito europeo nel dialogo con la Cina, ergendosi di fatto ad Ambasciatore dell'intero vecchio Continente.

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