Un tribunale sudcoreano ha condannato Kim Keon Hee a un anno e otto mesi di carcere per aver accettato tangenti. I giudici hanno ritenuto provati favori politici in cambio di regali da esponenti della Chiesa dell’Unificazione. Kim, moglie dell’ex presidente Yoon Suk Yeol, è stata invece assolta dalle accuse di manipolazione di titoli e violazione delle leggi sui fondi politici. La sentenza può essere impugnata dalla difesa o dai pubblici ministeri.























