La Corea del Sud avvia un vasto piano militare basato su droni e sistemi anti-drone per contrastare la Corea del Nord. Il progetto prevede l’addestramento di 500mila “drone warriors” e la distribuzione di sistemi senza pilota alle unità di prima linea. Il Ministero della Difesa punta a produrre fino a 60mila droni entro il 2029, con 11mila già nel 2026. Le tecnologie saranno integrate in tutte le forze armate e rese equipaggiamento standard. Seoul esclude componenti cinesi per motivi di sicurezza, in linea con la crescente centralità dei sistemi unmanned nei conflitti moderni.























