Coronavirus cinese: Wuhan completamente isolata

23 gen 2020

Parliamo di una cifra considerevole, maggiore di tutta la popolazione di Londra e molte di queste persone sono letteralmente bloccate lì. Tutto è iniziato alle 2:00 del mattino locali, dunque in piena notte, quando le autorità statali cinesi hanno annunciato l'entrata in vigore di queste misure, cioè la chiusura di aeroporti e stazioni e, naturalmente, come potete immaginare, questo subito ha causato lunghe code in aeroporto, nelle stazioni dove molti sperano di imbarcarsi prima della serata. C'è invece ancora confusione su quanto avverrà sulle autostrade. Stando alle voci che ci sono arrivate, le arterie principali, in particolare quella di Pechino, sono state chiuse e sebbene si tratti di un intervento molto drastico e messo in atto con pochissimo preavviso, le autorità cinesi avevano l'obbligo morale di fare qualcosa, soprattutto con il Capodanno cinese alle porte, sabato, che vedrà tantissime persone spostarsi, anche se in realtà il numero si è ridotto notevolmente e ci sono davvero poche persone in giro, proprio a causa di quest'epidemia. Ma il contatto tra molte persone, soprattutto in ambienti affollati come: treni, stazioni, aeroporti, crea rischi maggiori di contagio, da qui la decisione di intervenire. Non sappiamo quando verranno revocate queste restrizioni, probabilmente dopo il Capodanno, ma c'è una corsa ad uscire dalla città. Adesso ci troviamo a Shenyang, circa due ore di macchina da Wuhan, in direzione Nord, della provincia confinante. La domanda è: cosa succederà adesso? Come ha anticipato, più tardi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tornerà a riunirsi dopo la riunione di ieri in cui si doveva determinare se questa epidemia ponga o meno un rischio della salute globale, ma in cui non è stato raggiunto un verdetto che forse verrà raggiunto oggi, alla luce degli ultimi sviluppi. Molti altri posti stanno isolando Wuhan, ad esempio, le compagnie aeree di Taiwan non lasciano atterrare i loro aerei a Wuhan, anche se i passeggeri verrebbero sottoposti a controlli molto severi e dunque la città è sempre più isolata nel suo disperato tentativo di arginare questa epidemia che, lo ricordiamo, è scoppiata alla fine di dicembre. Voci che arrivano da Wuhan, che stanno rimbalzando sui social media cinesi, sostengono che molte persone, che si sono ammalate di recente, non hanno necessariamente contratto questo nuovo Coronavirus, ma stanno cercando, con molta difficoltà, di farsi visitare negli ospedali dove c'è molto da attendere. Non si tratta certo di condizioni ideali per cercare di contenere il contagio, è questo un intervento molto drammatico, probabilmente impossibile che sia in Paesi con regimi autoritari come quello cinese, ma il Governo è intenzionato a dimostrare ai cittadini che sta facendo tutto il possibile. Degli 11 milioni di abitanti di Wuhan si è trattato di una cosa molta seria, c'è molta ansia, nervosismo su cosa succederà, ma nel resto del Paese, molte persone, come abbiamo sentito, pensano che questa sia la cosa giusta da fare perché sono preoccupati del rischio di contagio a livello nazionale e se per evitarlo la soluzione è mettere Wuhan in quarantena, allora ben venga.

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