Coronavirus, contagi in aumento, odissea navi

08 mar 2020

Navi in cerca di un porto, passeggeri bloccati che non possono sbarcare: odissea infinita delle imbarcazioni da crociera. Si allunga sempre di più l'elenco dei Paesi che hanno deciso di adottare restrizioni nei confronti dei nostri connazionali, per l'elevato numero di contagi da coronavirus che si registra in Italia. La Costa Fortuna che doveva fare scalo a Phuket è stata respinta dalle autorità thailandesi e ha dovuto cercare un altro scalo. Prima ha puntato sulla Malesia, ma ha ricevuto un altro no. E adesso dovrebbe riuscire ad attraccare a Singapore. A bordo, assicura la compagnia, non c'è alcun malato. La Grand Princess che stava rischiando di seguire il destino della nave sorella Diamond Princess, rimasta bloccata nella baia di Yokohama per quasi un mese, invece, avrebbe trovato una soluzione: dovrebbe attraccare in giornata nel porto di Oakland. Era bloccata al largo della California dal 4 Marzo; su oltre tremila persone fra passeggeri ed equipaggio, 21 sono risultati positivi al coronavirus. A bordo ci sono anche 32 italiani che stanno bene. Sono invece sbarcati a Messina, non senza polemiche, i passeggeri della nave da crociera Opera, rifiutata da Malta. L'Italia è ancora sorvegliata speciale per numero di contagi e vittime, ma la situazione è grave anche in molti altri Paesi. L'Europa, dove il numero dei contagi da coronavirus è raddoppiato superando i 7.000 casi, è in allarme. Francia, Gran Bretagna, Spagna e Paesi Bassi hanno per ora registrato la crescita maggiore dei casi giornalieri. Preoccupa la situazione in Islanda, dove è stato proclamato lo stato di emergenza. Intanto in Cina è salito il bilancio delle vittime del crollo di un hotel usato per la quarantena dei pazienti guariti dal coronavirus: è accaduto alle 19:30 ora locale di sabato, quando da noi erano le 12:30. A Quanzhou, una delle tante metropoli cinesi con 8 milioni di abitanti, che si trova nella regione di Fujian, la struttura è crollata all'improvviso. Sotto le macerie sono state seppellite decine di persone che erano state raccolte all'interno. Più di quattrocento i casi negli Stati Uniti, ma Trump dice: "Non sono per nulla preoccupato".

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