Coronavirus di Wuhan, primo caso americano

22 gen 2020

Ha 30 anni ed è ricoverato a Washington e risponde bene al trattamento. E' il primo paziente americano affetto da coronavirus di Wuhan, dalla città cinese dove il virus ha fatto la sua prima comparsa al mercato cittadino, passando da animale a uomo. Il 30enne è arrivato all'aeroporto internazionale di Siattle prima che iniziassero i controlli sanitari per identificare i possibili pazienti del coronavirus di Wuhan. A Wuhan, città rurale da 11 milioni di abitanti nella Cina centro orientale, aumentano i casi di contagio da uomo a uomo di questa polmonite virale simile alla SARS e in tutto il Paese scatta la corsa per accaparrarsi le mascherine, primo livello di prevenzione, che già scarseggiano in diverse città. Pechino conta in qualche centinaio i casi e diversi morti. Nei principali aeroporti asiatici da Shanghai a Hong Kong, come Tokyo, Seul e Bangkok, come in quelli europei sono scattati i controlli sulla temperatura e la sintomatologia influenzale. Il coronavirus di Wuhan è molto simile alla SARS, che nel 2002 e 2003 fece oltre 800 morti su circa 8000 malati, un rischio che spinge l'Organizzazione mondiale della Sanità a riunirsi oggi d'urgenza a Ginevra per valutare il da farsi. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie dell'Unione Europea ha innalzato da basso a moderato il rischio di una possibile epidemia. Moderate, dunque, le probabilità di un'importazione di casi di coronavirus di Wuhan nelle città dell'Unione, ma massima attenzione anche in considerazione dei numerosi viaggi in vista del Capodanno cinese. “Preoccuparsi, questo sì, ma a livello istituzionale già l'Italia si è attrezzata. Vedremo domani quali saranno poi le decisioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità per inquadrare in modo generale gli approcci, ma diciamo che oggi, rispetto al passato, siamo stati in grado di individuare 200 casi di polmonite in un contesto dove ci sono altre patologie simili.”.

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