Coronavirus, i contagi in Europa e sul Mediterraneo

21 feb 2020

Con il ricovero del trentottenne di Codogno, l'Italia è entrata tra i Paesi che in Europa hanno casi di coronavirus cosiddetti secondari, cioè contagi non importati di persone che hanno contratto la malattia direttamente nelle zone della Cina, focolaio del virus, e sono poi rientrate in patria, ma avvenuti sullo stesso territorio nazionale. Nell'ultimo bollettino del centro europeo per il controllo delle malattie, gli Stati interessati in Europa sono sette, oltre all'Italia, la Germania con 16 casi, 2 importati e 14 secondari, la Francia con 12 casi di cui cinque importati e sette interni, la Gran Bretagna con nove ammalati di cui solo uno dall'estero. E ancora la Spagna con due contagi dalla Cina e Belgio, Finlandia e Svezia con uno a testa. Resta comunque basso il rischio di infezione, scrivono gli esperti, ma l’Oms si dice preoccupata. “Il numero totale di casi fuori dalla Cina è piccolo, ma siamo preoccupati perché manca spesso un collegamento epidemiologico, come un viaggio in Cina o un contatto con un caso confermato”. Nell'area mediterranea anche altri Paesi non sono rimasti immuni al Covid-19. Nelle ultime ore sia Israele, che Libano hanno registrato i loro primi contagi, in entrambi i casi una donna. In Israele una delle passeggere della Diamond Princess, appena rientrata con altri 11 connazionali, ora in isolamento e sotto cura. In Libano una giovane, anche lei già ricoverata in quarantena nella capitale, proveniente con aereo di linea dall’Iran, dove i casi, per ora 18, sono in aumento e destano allarme. Mentre resta al momento solo uno, in via di guarigione, il contagiato in Africa, precisamente in Egitto. I numeri, dunque, sono ancora contenuti, ma la paura del contagio scatena a volte reazioni estreme. In Ucraina, ad esempio, i bus con a bordo persone provenienti da Wuhan e dirette a una clinica per la quarantena, sono stati assaltati da una folla di gente incontrollata che, con sbarre metalliche e sassi, ha rotto i vetri del mezzo, mentre altri manifestanti costruivano una barricata, data poi alle fiamme, per impedirne il passaggio. Esempio di quanto la psicosi possa essere pericolosa.

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