Coronavirus, il punto dall'inviato in Giappone

18 feb 2020

Buonasera a voi. Facciamo un attimo il punto della situazione, sia dell'emergenza che sta aumentando e sta diventando sempre più problematica qui in Giappone e quello della nave. Cominciamo con la nave che ci riguarda anche da vicino per la presenza di 35 italiani, compresi 25 dell'equipaggio e compreso soprattutto il comandante. Allora, il comandante e alcuni membri dell'equipaggio, non si sa ancora quanti perché sono tutti molto abbottonati su questo, non lasceranno la nave, comunque, ovviamente, questo va da sé, il comandante, le persone dell'equipaggio più importanti non possono e non devono abbandonare una nave in qualsiasi momento. Noi abbiamo precedenti che tutti ricorderanno invece del contrario. Bene, invece, per quanto riguarda il contagiato, notizia proprio di queste ultime ore, la cosa è stata resa nota oggi, ma pare che si sapesse già da ieri, perché ieri sono stati intensificati, improvvisamente, i controlli. Pensate che in oltre 15 giorni, quasi 20 giorni, che questa nave è bloccata, erano state fatte soltanto un migliaio di test su 3 mila 500 persone a bordo. Improvvisamente, anche in seguito alla richiesta di tutti i Paesi: Hong Kong, Canada, Corea Taiwan e Australia, che domani effettueranno l'evacuazione, sempre che tutto vada bene e che il Governo giapponese dia l'okay, si erano lamentati, appunto, di questo ritardo. Poi ci sono le polemiche sul motivo e le condizioni in cui è stata presa questa decisione. C'è il Ministro della Salute in Giappone, che in questo momento è in crisi dai media viene accusato di inefficienza, potrebbe anche dimettersi nei prossimi giorni. Poi parliamo, invece, dell'emergenza qui in Giappone che sta diventando davvero importante, problematica perché hanno scoperto, oltre ai 454 contaminati contagiati all'interno della nave giapponese, un'altra sessantina di contagi di cui 9 sono assolutamente intracciabili, cioè nessuna di queste nuove persone ha avuto contatti con la Cina, è stato in Cina, ha frequentato persone cinesi di quella regione. C'è il rischio che questo virus sia già entrato in Giappone per altre vie e si continui a propagare perché i ritardi nei controlli sono enormi, nonostante il Ministero abbia dato delle indicazioni precise su come comportarsi in caso di febbre per due o tre giorni continua, ma di fatto gli ospedali non riescono a effettuare controlli. Pensate, al momento, oggi in Giappone per avere una diagnosi su questo virus passano 9 giorni, in questi 9 giorni le persone possono dare da ogni parte, diciamo, possono continuare e non sanno se sono state contagiate o meno. Infine c'è il problema della cancellazione degli eventi, il rischio ormai è sulla bocca di tutti che le olimpiadi possono essere cancellate in una situazione del genere, ovviamente se l'emergenza continua. Di questo se ne parlerà probabilmente nei prossimi giorni. Per ora vi restituisco la linea e restiamo in attesa di vedere cosa succede nelle prossime ore, soprattutto domani con l'evacuazione di questi altri passeggeri. Qui poco fa sono passati un paio di pullman, nessuno sapeva bene chi ci fosse dentro, sembra che fossero cittadini giapponesi contagiati che sono stati portati nottetempo in un ospedale al centro del Giappone.

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