Coronavirus, in Cina blocco totale contro Covid-19

10 mar 2020

Tra chi loda le misure prese in Italia e chi ne chiede di più stringenti c'è chi guarda al modello scelto da Pechino quasi due mesi fa come un riferimento da seguire per tutti. Misure draconiane, cioè applicate senza deroghe alla città di Wuhan, epicentro dell'epidemia, da Covid-19 con i suoi 11 milioni di abitanti all'intera provincia dello Hubei, in cui vivono 60 milioni di persone, da un giorno all'altro messe in una quarantena che solo in alcune zone inizia ora ad allentarsi. Ma in cosa consiste il cosiddetto modello Wuhan? Dopo aver prima negato e poi sottovalutato l'epidemia, la Cina corre ai ripari, mentre i contagi e i morti si moltiplicano a livello esponenziale. Il 23 gennaio arriva la svolta: Pechino impone la chiusura per quarantena all'intera provincia dell'Hubei. Si fermano i collegamenti stradali, ferroviari e aerei. Si decide il blocco totale dell'economia per evitare che i luoghi di lavoro diventino un letale moltiplicatore dei contagi. Nel capoluogo Wuhan le regole sono ferree. In poco tempo la città diventa fantasma, strade vuote, negozi chiusi, parchi disabitati, spesa alimentare consentita solo online e consegne per comprensori al fine di ridurre al minimo i contatti. Obbligo assoluto di restare a casa e di misurarsi la febbre ogni volta che si entra o si esce. Mentre i contagi nel Paese aumentano, superando quota 80 mila, così come i morti, anche Pechino e le altre città della Cina vengono blindate su esplicita volontà del presidente Xi Jinping. 827 mila persone, quasi tutti lavoratori migranti, sono ancora in quarantena. I controlli sono stringenti e le regole inderogabili vengono definite per tutto, anche per lo shopping. Obbligatorio l'uso generale della mascherina nei supermercati e lo spazio intorno a ogni cliente deve essere di 2 metri quadrati ed è onere dei gestori, pena sanzioni, il rispetto della norma. La Cina bloccata ora, però, inizia a vedere la luce. Mentre i pazienti cominciano a lasciare gli ospedali di Wuhan, utilizzando sempre ogni misura di sicurezza, nelle ultime ore il Paese ha registrato appena 19 nuovi contagi. La battaglia continua, ma la vittoria è vicina, ha detto il presidente Xi Jinping, arrivato a Wuhan per la sua prima visita nella città focolaio del Coronavirus, dove ha incontrato alcuni pazienti e medici in uno degli ospedali costruiti in appena 10 giorni per fronteggiare l'emergenza. E intanto la provincia dell'Hubei ha annunciato nuove regole di controllo che permetteranno alle persone in salute, provenienti da area medio e basso rischio, di spostarsi all'interno della stessa provincia.

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