Coronavirus, in Usa non scende la curva dei contagi

27 giu 2020

Nove pene inclusa la prigione per chi danneggia monumenti sul suolo federale. Questi i provvedimenti introdotti ieri da Donald Trump, con un ordine esecutivo. Ma al di là delle tensioni razziali, sono ore molto dure per il presidente sul fronte delle epidemie: in 32 stati su 50 aumentano i contagi di Covid-19, in alcuni casi ad un ritmo senza precedenti. Dopo più di tre mesi dai primi lockdown, la curva negli USA non si è ancora appiattita, è anzi in rapido rialzo su base nazionale, dove nelle ultime 24 ore è stato registrato un numero record di nuovi casi: 40 mila. Soprattutto al sud la situazione è preoccupante, dal Texas all'Arizona, passando per la Florida o la California, tanto che in più di dieci stati sono state reintrodotte nuove restrizioni, anche in quelli più restii finora di imporre regole e limitazioni, nonostante il Presidente Trump, via Twitter, abbia sottolineato che i decessi sono in calo e che vista la ripresa dell'economia non si poteva richiudere adesso, mostrando in modo ancora più evidente come manchi del tutto un coordinamento di tipo federale alla risposta all'epidemia. Le autorità sanitarie danno solo linee guida e non possono obbligare nessuno. E così, ogni Stato ha fatto da sé, decidendo spesso di riaprire troppo in fretta, o non rendendo obbligatori né la mascherina né il stanziamento sociale, cosa che sta portando, fra l'altro, l'età media delle persone contagiate a scendere di molto. D'altronde, a poco più di quattro mesi dal voto di novembre, anche il Covid ormai è diventato terreno di scontro politico, con Joe Biden che fa sapere, che se sarà eletto, renderà la mascherina obbligatoria nei luoghi pubblici, nelle attività al chiuso in tutta la Nazione, mentre Trump ha chiesto al Dipartimento di Giustizia di presentare una mozione alla Corte Suprema per dichiarare incostituzionale l'Obamacare, la riforma sanitaria varata da Barack Obama nel 2010, che ha permesso a milioni di americani delle fasce più disagiate della popolazione di avere una copertura sanitaria. E di fronte a questa nuova emergenza, ieri è tornata a fare un punto stampa per la prima volta dopo due mesi anche la task force della Casa Bianca sul virus, che ha parlato di una situazione preoccupante nel sud del Paese. L'appuntamento quotidiano era infatti stato interrotto dopo l'infelice uscita del Presidente Trump sulle iniezioni di disinfettante come possibile cura.

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