Coronavirus, in Usa vaccino sperimentale pronto per test

25 feb 2020

Le speranze più concrete arrivano in queste ore dagli Stati Uniti. Lo sforzo sul coronavirus è mondiale, dall'Australia alla stessa Cina si sta lavorando a tempi di record, per metterà a punto un vaccino. E Moderna, un'azienda privata specializzata in biotecnologie e sviluppo di farmaci con sede vicino Boston, ha inviato ufficialmente i primi campioni all'Istituto Nazionale delle allergie e delle malattie infettive che, a questo punto, entro fine aprile inizierà i test su 25 volontari sani. Se i test daranno i risultati sperati e immunizzeranno rispetto al virus, allora si passerà alla sperimentazione sull'uomo per arrivare a metterlo in commercio all'inizio del 2021. Il condizionale però è d'obbligo dato che Moderna ha utilizzato un'innovativa tecnologia e formulazione genetica che non aveva ancora ricevuto le necessarie approvazioni per la produzione di vaccini umani, ma di certo è incoraggiante guardare la tempistica di questo risultato. Ad aiutare, d'altronde, è stata la rapidità con cui la Cina e poi altri Paesi, inclusa l'Italia, hanno messo a disposizione la mappatura genetica del virus SARS COV 2 e poi, ovviamente, le similitudini con il primo coronavirus, la SARS delle 2002 per cui un vaccino fu trovato anche se allora ci vollero ventidue mesi prima di arrivare alla sperimentazione sull'uomo. Poi mai realmente partita, visto che l'epidemia si fermò.

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