Coronavirus isolato allo Spallanzani nel database Genbank

03 feb 2020

Esiste una banca dati il cui accesso è libero a tutti. Si chiama GenBank e dal 1982 raccoglie tutti i codici genetici dei virus isolati. Ha sede negli Stati Uniti, ma le informazioni arrivano da oltre 300 mila laboratori sparsi in tutto il mondo. Ecco le sequenze originali pubblicate negli ultimi giorni. Si tratta di quelle del coronavirus isolato in Cina, Stati Uniti, Australia, Francia. Ora anche l'Italia ha depositato nel database la sequenza isolata allo Spallanzani. Eccolo il 2019-nCov INMI, sigla per Istituto Nazionale di Malattie Infettive, al lavoro. La prima è una foto del vetrino con le cellule sane. Nella seconda quelle aggredite dal Coronavirus sono morte. Era già conosciuto, ma più volte viene isolato uno stesso virus, soprattutto a distanza di giorni, in Paesi diversi, più facile studiarlo per capire se si sta modificando. Ogni virus isolato ha una carta d’identità e questa viene condivisa da tutta la comunità internazionale. Quello che solo alcuni Paesi hanno al momento è il Coronavirus vivo in vitro, coltivato in laboratorio. Averlo sottomano vivo consente di creare nuovi test per monitorare lo stato della malattia, provare l'efficacia in vitro di antivirali già presenti in commercio, mettere a punto un vaccino che sarà poi lavorato e offerto alle grosse aziende farmaceutiche per la produzione. I cinesi per primi avevano messo A disposizione la sequenza, ma non il virus vivo. Gli interessi economici sono importanti, perché solo quei Paesi che hanno a disposizione il virus vivo nei propri laboratori possono mettere a punto il vaccino e testare in modo più efficace gli antivirali.

pubblicità