Coronavirus, la situazione dei contagi nel mondo

16 mar 2020

Mentre nel resto del mondo i casi di contagio da Covid-19 continuano ad aumentare, nel Paese dove tutto è iniziato prosegue invece la frenata. In tutta la Cina sono stati registrati, nelle ultime ore, solo 16 nuovi casi, di cui 4 a Wuhan e 12 importati. La battaglia non è ancora finita, ma i segnali, a un mese e mezzo dall'inizio della serrata totale dell'epicentro del contagio, sono incoraggianti, con un tasso di guarigione, arrivato ormai all' 83,3%. Gli aeroporti del Paese restano ancora pressoché deserti. Intanto, per tutti gli arrivi internazionali, è stato disposto un periodo di quarantena obbligatorio in strutture dedicate. E ora è la Cina a mandare voli in Italia per fare rimpatriare i propri concittadini. Ma se l'emergenza sanitaria allenta a soffrire è l'economia cinese, che tocca i minimi storici nei primi due mesi del 2020. La produzione industriale ha segnato la contrazione più ampia degli ultimi 30 anni, segnando una flessione del 13,5%, mentre le vendite al dettaglio si contraggono del 20,5%. In Corea del Sud, mentre i volontari continuano a sanificare ogni angolo delle città, a cominciare dalle zone più povere della capitale Seul, i contagi sono ai minimi delle ultime 3 settimane. Non è lo stesso in centro America. Mentre il Messico registra la sua prima vittima e conta 56 casi, stridono le immagini del suo Presidente, López Obrador, immortalato dalle telecamere mentre fa un bagno di folla nelle campagne messicane. Anche il Guatemala, dove sono iniziati i controlli epidemiologici, al confine con il Salvador, conta la sua prima vittima, un uomo di 85 anni, rientrato da Madrid. In Nuova Zelanda una nave da crociera, la Golden Princess resta in porto per alcuni casi sospetti di contagio a bordo. 2.600 i passeggeri e oltre 1000 i membri dell'equipaggio.

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