Coronavirus, la situazione in Africa e America Latina

23 mag 2020

Si fa di giorno in giorno più drammatica la situazione in Brasile e in particolare nello Stato di San Paolo, con una conta dei morti da Covid-19 che quotidianamente infrange nuovi record e supera il migliaio ogni 24 ore. Il Brasile è il Paese latino-americano più duramente colpito dalla pandemia e si teme che gli oltre 20 mila decessi accertati non rispecchino neanche lontanamente l'effettiva gravità della situazione. Il Presidente Jair Bolsonaro, alle prese anche con problemi di natura giudiziaria, appare sempre più in difficoltà, e il malcontento sta crescendo nel Paese a causa della cattiva gestione e sottovalutazione della pandemia da parte del Capo dello Stato. Esprime invece soddisfazione il Presidente messicano Andres Manuel López Obrador che, convinto di aver arginato il contagio ha annunciato la fine del lockdown, questo nonostante il fatto che il numero di morti nel Paese sia in ascesa, e gli ospedali della Capitale, risultino pieni all'80%. Di segno opposto le notizie che arrivano invece dal Perù, dove il Presidente Martin Vizcarra ha deciso di estendere fino al 30 Giugno il lockdown. Il Paese conta più di 110 mila contagiati e oltre 3 mila morti. In Cile, continua a crescere la tensione sociale, specialmente nei quartieri più poveri della capitale, dove la gente affamata scende in piazza e innalza barricate per chiedere derrate alimentari. Manca il cibo, a causa dei blocchi che vanno avanti da marzo. Situazione estremamente delicata anche in Argentina, alle prese col suo nono default, milioni di persone sono alla fame. Tre se ne sono aggiunti dall'inizio del lockdown a marzo, portando il totale a 11 milioni che chiedono aiuti alimentari, oltre il 35% della popolazione è sotto la soglia di povertà. Sono l'incertezza e la mancanza di informazioni attendibili a caratterizzare l'Africa, specie nella zona occidentale del continente, già duramente colpito dall'ebola negli ultimi anni. Qui siamo in Guinea, dove, come in molti altri Paesi, non esiste un monitoraggio effettivo della diffusione del virus e non vengono osservate norme igieniche adeguate. Addirittura in Tanzania, sul versante orientale del continente, il Presidente John Magufuli continua a portare avanti la sua campagna elettorale per un secondo mandato, insistendo che il suo Governo ha vinto la battaglia contro il Covid-19. Buone notizie arrivano invece dalla Cina, dove si comincia a testare un vaccino, e dove non si sono registrati nuovi contagi nell'ultima giornata. Si tratta della prima volta da quando il Paese ha iniziato a raccogliere i dati a gennaio.

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