Coronavirus, le vittime salgono a 910. 40.235 contagi

10 feb 2020

Mentre la Cina rafforza le sue misure per controllare e contrastare l'epidemia di coronavirus e inizia a testare sugli animali il primo vaccino, l'Oms incoraggia la comunità internazionale. “Abbiamo una finestra di opportunità per sconfiggere il coronavirus. I casi fuori dalla Cina non sono più di 390. Dobbiamo sfruttare questa occasione ora.” A dirlo, il direttore generale che insiste sulla necessità di una cooperazione globale. “Il coronavirus è un nemico comune di tutta l'umanità e, quindi, dobbiamo lavorare insieme come un'unica razza umana.” Il quadro generale - ha detto il numero uno dell'organizzazione - non è cambiato. Il 99% dei casi riportati di nuovo coronavirus è in Cina e la maggior parte è lieve. Circa il 2% dei casi è fatale. Da parte sua la Cina risponde che Pechino sta lavorando insieme all'Oms per costituire una squadra di esperti per discutere gli sviluppi e valutare gli sforzi di contenimento dell'epidemia. Sebbene le vittime siano ormai più di 900, è anche vero che la percentuale di pazienti guariti è salita all' 8,2% dall'1,3 del 27 gennaio. Nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia, il tasso di guarigione è passato dall'1,7% al 6,1. Il portavoce del Ministro degli esteri cinese, auspicando che la comunità internazionale reagisca con razionalità all'emergenza, ha precisato che la Cina non agisce solo nell'interesse del proprio popolo, ma per le popolazioni di tutto il mondo. Il contagio rappresenta una sfida per tutti gli esseri umani che deve essere affrontata insieme. E proprio oggi il Presidente cinese Xi Jinping ha elogiato la città di Wuhan, che ha definito eroica. Il Capo dello Stato ha ammesso che la situazione in Cina rimane molto grave e che occorrono fiducia, determinazione e misure più risolute per vincere la guerra del popolo contro l'epidemia, ma si è detto sicuro della piena vittoria, tutto questo mentre ispezionava una struttura sanitaria a Pechino. Il Presidente è apparso in pubblico con la mascherina protettiva sul viso e mentre si sottoponeva allo screening della temperatura del corpo. Attualmente quasi 4 milioni gli addetti sanitari impegnati in prima linea in 650 mila comunità in Cina per combattere la malattia. Ieri è stato completato il progetto di ristrutturazione dei reparti di isolamento dell'ospedale di Wuhan che dovrebbe fornire 800 posti letto ai casi più gravi di contagio.

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