Coronavirus: oltre 14.000 contagi, continuano le evacuazioni

02 feb 2020

La Cina affronta il panico diffondendo l'unica cifra confortante: 328 persone contagiate dal coronavirus sono state dimesse dagli ospedali, dall'inizio dell'epidemia. Ma i casi sono oltre 14 mila e crescono con le ore. La TV di stato ha diffuso le immagini dell'ospedale di Wuhan, città epicentro la prima struttura straordinaria conclusa in tempi record. Sarà gestito da medici militari è già attivo nelle prossime ore. Aerei cargo carichi di medicine sono atterrati a Wuhan per le persone sospettate di aver contratto il virus saranno create delle aree di isolamento. Il primo ministro cinese li Keqiang ha chiesto di accelerare la produzione di materiale sanitario a Huang-gang metropoli più vicina, gli esercizi commerciali sono stati chiusi, eccetto supermercati, mercati agricoli e farmacie, a cui è stato consegnato un protocollo di sicurezza da rispettare. La Banca centrale cinese, provvederà ad aumentare la liquidità. A Hong Kong, nonostante il numero limitato di casi, la popolazione non abbandona le mascherine, cosi come nelle Filippine, dove a Manila è morto il primo uomo fuori dalla Cina, aveva 44 anni. E mentre Nuova Zelanda e Iraq hanno annunciato la chiusura delle frontiere a persone provenienti dalla Repubblica popolare continuano le evacuazioni. Contro gli episodi di xenofobia che si stanno diffondendo nel mondo si è esposto il premier canadese Trudeau, invitando ad evitare la discriminazione. La Gran Bretagna è pronta a ricevere i propri cittadini. La Germania ha accolto gli evacuati, 115 persone che resteranno in quarantena in una palestra. Francia, Spagna, Italia, tutto è predisposto per rientri e quarantene, 57 sono i connazionali evacuati da Wuhan. Dalla Cina sono arrivati anche i complimenti per l'equipe dell'ospedale Spallanzani per aver isolato il coronavirus nel giro di pochi giorni.

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