Coronavirus, Oms: è emergenza sanitaria mondiale

31 gen 2020

L'ultimo ad essere partito è l'aereo che sta riportando in patria circa 200 cittadini britannici dalla città cinese di Wuhan. Intanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il coronavirus emergenza sanitaria mondiale. Non c'è nessuna ragione per limitare i viaggi o il commercio con la Cina, ha aggiunto poi l'OMS. Evitare reazioni eccessive e lavorare alla cooperazione internazionale è la richiesta della ambasciatore cinese all'ONU. Siamo in grado di contenere e sconfiggere l'epidemia, ha poi aggiunto la National Health Commission. Intanto sale il numero dei morti nel Paese: 2000 nuovi casi sono stati confermati. La Cina resta sempre più isolata, con la Russia che ha deciso di chiudere i confini e i colossi mondiali che stanno chiudendo negozi e bloccando la produzione, e le compagnie aeree che stanno annullando i voli da e per il Paese. Un primo caso è stato registrato in Tibet e sono decine i casi confermati in diverse parti del mondo. Il Giappone sta bloccando le persone infette e non sarà consentito loro di entrare nel Paese. Negli Stati Uniti, dove si esorta a non viaggiare verso la Cina, è stato confermato il primo caso di contagio da persona a persona. Si tratta del marito della donna ai Chicago, rientrata da Wuhan. Il picco dovrebbe arrivare tra una settimana o al massimo 10 giorni. Poi non ci saranno più incrementi di contagi su larga scala, ha chiarito Zhong Nanshan, a capo del team nazionale di esperti istituito per il controllo del virus.

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