Coronavirus, presidente Bolsonaro minaccia lasciare Oms

06 giu 2020

È ormai l'America latina l'epicentro della pandemia da coronavirus, dopo che l'Europa ha superato la fase più critica. Nelle ultime 24 ore si è registrata una nuova impennata di contagi che ha portato il totale a oltre un milione e 200 mila, mentre le vittime hanno oltrepassato le 62000. Il Brasile è sempre il paese con la situazione più drammatica, oltre 600000 casi e più di 35000 vittime, ma anche Perù, Cile e Messico sono in piena emergenza. Il Presidente brasiliano Bolsonaro che fin dall'inizio ha minimizzato la gravità dell'epidemia, dicendosi contrario alle misure restrittive e al distanziamento sociale ieri ha minacciato di ritirare il suo paese dall'organizzazione mondiale della sanità, seguendo Trump, che mesi fa ha accusato l'agenzia dell'ONU di essere filo-cinese e di aver gestito male la prima fase della pandemia. O l'OMS, ha detto Bolsonaro, lavora senza pregiudizi ideologici o la lasceremo anche noi, non abbiamo bisogno di estranei che esprimano giudizi sulla nostra salute. Quanto all'organizzazione sono state pubblicate le nuove linee guida sulle mascherine. Le mascherine da sole non vi proteggeranno contro il covid 19, questo l'avvertimento del direttore. Noi raccomandiamo i governi ad incoraggiarne l'uso dove c'è un'ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come trasporti pubblici, negozi o altri ambienti chiusi e affollati. Nel frattempo negli Stati Uniti il virus ancora non rallenta, ormai sono quasi due milioni i contagiati, 109000 le vittime. Il dato più allarmante è che ogni giorno i nuovi casi sono oltre 20000, preoccupa la possibile impennata delle infezioni a causa delle proteste in corso in tutte le città americane. L'epidemia esplode anche nel continente indiano, da dove finora arrivavano poche notizie contrastanti. L'India ha superato l'Italia come sesto Paese più colpito dopo un altro picco di infezioni in un solo giorno, quasi 10000, il totale ora è di oltre 236000. La maggior parte dei nuovi contagi si trova nelle zone rurali dove sono tornati in massa a fine marzo migliaia di lavoratori migranti.

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