Coronavirus, prosegue la corsa ai vaccini: a che punto siamo

15 set 2020

Prosegue la corsa del virus, i numeri non rallentano e si teme l'inizio di una seconda ondata del contagio. Ecco dunque che si guarda al vaccino, come alla luce in fondo al tunnel. Ciò che può mettere davvero la parola fine alla pandemia, ma per capire quali di questi saranno effettivamente disponibili al più presto, bisogna guardare a quelli giunti alla fase 3 della sperimentazione clinica, quella che serve a valutare la reale efficacia su ampia scala. Al momento sono 9 i candidati che hanno raggiunto l'ultimo stadio, tra questi l'ormai noto AstraZeneca, sviluppato dall'università di Oxford che ha ripreso il trial dopo la battuta d'arresto per una reazione avversa in un volontario, la Cina ben 4 vaccini avviati all'ultimo stadio. Tra questi c'è quello della Cansino Biologic che addirittura è stato approvato per un uso limitato da quando l'esercito cinese ne ha autorizzato a sorpresa all'uso sui militari, così come ha fatto la Russia con il suo Sputnik autorizzato da Putin, per l'uso prima ancora che giungesse alla fase 3, in Australia il murdoch childrens research institute ha portato alla fase 3 un prodotto che era stato creato già agli inizi del 1900 contro la tubercolosi. Nella corsa al vaccino che inevitabilmente ha assunto i tratti di una prova di forza geopolitica si inseriscono anche gli Stati Uniti con il prodotto sviluppato da Moderna che è stato il primo a essere testato sugli umani già a marzo, sempre dagli Stati Uniti la società newyorchese Pfizer, che collabora con la tedesca Biontech, ha fatto sapere che l'esito sulle potenzialità del proprio vaccino potrebbe essere disponibile già ad ottobre. C'è grande attesa e un carico enorme di speranza, ma dal mondo della scienza arrivano inviti alla prudenza. Secondo l'agenzia del farmaco, toccherà attendere fino al 2021 prima che un vaccino sia pronto per l'approvazione e soprattutto disponibile in quantità sufficienti e l'OMS lancia un monito contro il rischio di nazionalismi, la sfida sarà anche questa, una volta trovato il vaccino bisognerà garantire una distribuzione equa e globale.

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