Coronavirus, Stati Uniti terzo paese con 25mila contagi

22 mar 2020

Mentre i numeri dei contagi corrono, superando nel mondo i 300 mila casi, a preoccupare sempre più sono gli Stati Uniti, con oltre 25 mila casi accertati e diventano il terzo Paese, dopo Cina e Italia, per diffusione del coronavirus. Nel Paese in un giorno si sono registrate oltre 8 mila nuove positività, mentre il numero dei morti è arrivato a più di 300. Numeri che pesano sulla Presidenza di Donald Trump, accusato di non aver dato ascolto agli 007 americani che già a inizio anno. Stando a quanto riportato dal Washington post, avevano avvisato lui e il congresso del rischio di una pandemia, ma senza ottenere alcun risultato. Contro gli stati Uniti, punta il dito anche il primo ministro australiano, che attribuisce proprio all'America gran parte di quell' 80% dei casi di contagio importati dall'estero in Australia e accusa il Paese di avere molti più contagiati di quelli dichiarati. Dall'agenzia d'informazione ufficiale del nord Corea, intanto, arriva la notizia degli aiuti offerti da Trump, a dispetto della situazione negli stati Uniti. Aiuti che, stando alle parole del leader supremo Ali Khamenei, sono stati offerti anche all'Iran e rifiutati, nonostante il Paese duramente colpito dal virus con oltre 1600 decessi stia correndo ai ripari trasformando tra l'altro un centro commerciale in un ospedale da 3000 posti letto. In Cina, invece, dopo tre giorni consecutivi senza casi, nelle ultime 24 ore si sono registrati 46 nuovi contagi, di cui solo uno interno. E anche in Corea nelle ultime ore sono avvenuti 98 nuovi contagi. Ogni Paese ha ormai il proprio bollettino quotidiano, mentre da un capo all'altro del mondo, seppur con tempi diversi le città si svuotano e gli uomini si fermano.

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