Durante il Conclave i cardinali alloggiano a Santa Marta. Ogni giorno si spostano verso la Cappella Sistina, per le votazioni. Prima che inizi il Conclave, la Cappella Sistina viene controllata per escludere la presenza di telecamere nascoste o di strumenti per eventuali registrazioni. Si procede a isolarla dal mondo esterno: le finestre vengono coperte anche per evitare i droni. I telefoni cellulari sono vietati e vengono installati alcuni disturbatori di segnale per evitare che le informazioni trapelino all’esterno. Sono state installate due stufe: la prima brucia le schede elettorali dopo ogni voto, mentre la seconda produce fumo colorato per comunicare se un nuovo papa sia stato eletto. Una volta che inizia il voto, ogni Cardinale scrive il nome del suo candidato a diventare Pontefice su una scheda elettorale e la mette in un’urna al centro della stanza. Per eleggere il nuovo pontefice è richiesta una maggioranza di 2/3.























