Amnesty: con Covid calpestati diritti umani degli oppressi

07 apr 2021

Il Covid ha aggravato la situazione dei diritti umani in tutto il mondo ma il rispetto dei diritti umani potrebbe essere la soluzione per sconfiggere la pandemia. Accanto alla sagoma di Patrick Zaki, Riccardo Noury portavoce di Amnesty International introduce così il rapporto annuale dell' Organizzazione Umanitaria, prima di passare il testimone al Presidente della sezione italiana Emanuele Russo. "Chi ha subito maggiormente la pandemia sono i gruppi che erano già marginalizzati che già subivano le violazioni più pesanti, di diritti umani nel mondo precovid, pensiamo soltanto alle donne o pensiamo ai rifugiati, ai migranti." Nel rapporto si denuncia infatti come la pandemia abbia peggiorato la già precaria situazione dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti, in alcuni casi intrappolandoli in campi definiti squallidi, escludendoli da servizi essenziali, o lasciandoli abbandonati a loro stessi a causa del rafforzamento dei controlli di frontiera, ma non solo. Nel rapporto si evidenzia un profondo aumento della violenza di genere domestica a causa delle limitazioni di movimento, vessazioni che hanno coinvolto molti paesi e anche gli operatori sanitari costretti in prima linea in sistemi sanitari però da tempo smantellati. I lockdown hanno poi esasperato la povertà dei lavoratori senza contratto e senza tutele sociali e le risposte dei leader mondiali alla pandemia vengono quindi denunciate come mediocri e mendaci sfruttate spesso per rendere normali le misure di restrizione anti contagio, ed autorizzando in alcuni casi l'uso eccessivo della forza. Nel solo Brasile di Bolsonaro le Forze di Polizia hanno così ucciso una media di 17 persone al giorno. Un 2020 dove insomma c'è stata un'escalation di soprusi e violazioni e dove però milioni di persone si sono messi in marcia per chiedere il rispetto dei diritti da tempo negati. Ripartire da loro è l'appello che lancia Amnesty per unirsi in un'azione coraggiosa, affinché ognuno sia in una posizione di uguaglianza.

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