Covid, Freedom Day amaro per Boris Johnson

19 lug 2021

Costretto a celebrare il giorno della libertà in isolamento e lo humour, tutto britannico, si spreca. Il Primo Ministro Boris Johnson non ha potuto partecipare, se non da remoto, alla conferenza stampa che ufficializza il ritorno alla più totale normalità per l'Inghilterra. Le altre tre nazioni del Regno Unito hanno scelto un percorso un po' più prudente. Come il Cancelliere dello scacchiere Rishi Sunak, è entrato in contatto con un positivo che ha sintomi lievi. Ironia della sorte si tratta del Ministro della Salute Sajid Javid, che ha ricevuto entrambi le dosi di vaccino. Basta quanto detto fin qui per capire che il cosiddetto Freedom day ha un sapore agrodolce con il 55% degli inglesi che, secondo un sondaggio, sarebbe contrario a questa totale forma di rilassamento che fa sì che neanche la mascherina, nei luoghi chiusi sarà più obbligatoria per legge. Ma con i contagi in costante aumento: 39.950 nelle ultime 24 ore, è lo stesso Premier a invitare comunque alla prudenza. Il mondo scientifico è diviso e in molti pensano che Johnson stia rischiando troppo, le stime parlano di possibili 200.000 contagi ogni giorno per la metà di agosto, che potrebbero creare un aggravio sul sistema sanitario, in attesa dell'arrivo, con l'autunno, dell'influenza. Fortunatamente gli ingressi in ospedale, al momento, restano sufficientemente bassi e i decessi molto pochi, 19 nelle ultime 24 ore.

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