Covid, in Germania tempi lunghi per aiuti alla ristorazione

23 feb 2021

In Germania quattro ristoranti su cinque hanno chiesto aiuti per mitigare gli effetti della crisi causata da Covid. Marco Ceracchi, da 10 anni a Berlino, gestisce una pizzeria e ha fatto richiesta per gli aiuti dello Stato. Il mio fatturato è completamente crollato, è nullo, il personale è completamente andato a casa. La fortuna è stata che sempre il governo tedesco ha dato la possibilità di mettere in kurz Arbeit, sotto cassa integrazione, i dipendenti di cui tu non necessiti. Il governo tedesco ha provveduto con il loro bazooka di quanti miliardi non so, a retribuire tutti quanti i ristoratori e altre attività commerciali. Abbiamo inoltrato le domande per gli aiuti di novembre e dicembre 2020. Come funzionano gli aiuti per il settore della ristorazione? Lo spiega Sergio Micozzi, consulente per le piccole imprese a Berlino. Le attività, quindi la ristorazione, che sono direttamente colpite e che quindi devono rimanere chiuse completamente riceve il 75% del fatturato dello scorso anno. La cassa integrazione viene scalata dall'importo che si riceve per l'aiuto di novembre o quello di dicembre. Prima ondata di pandemia quindi a marzo gli aiuti sono stati erogati velocissimamente, adesso poi alcuni hanno preso anche il restante gli altri ancora no. Infatti, secondo uno studio dell'Institut der deutschen Wirtschaft, alla fine del 2020 solo il 4% degli aiuti di novembre e dicembre era stato erogato. Mehmet Balici proprietario di un bar nella zona est di Berlino, è uno di quelli che è ancora in attesa. Sì, possiamo dire che gli aiuti in Germania, in particolare per la gastronomia, hanno funzionato. Io ho fatto richiesta per i diversi aiuti. L'unico problema è che ci vuole molto per la lavorazione delle pratiche per il pagamento. Al momento ho ricevuto solo l'aiuto per dicembre, non ho ricevuto l'aiuto di ottobre causa coronavirus promesso dal land di Berlino, e nemmeno quello di novembre. Non voglio neanche pensare a quando arriveranno quelli per gennaio e febbraio, i tempi sono troppo lunghi. Secondo lo studio dell'associazione dei ristoratori però, senza gli aiuti il 35% dei ristoratori sarebbe in bancarotta. Intanto l'attesa per le riaperture si fa sempre più lunga.

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